domenica 28 agosto 2016

Vita da (quasi)crafter e le 3 C.

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Dopo un periodo di vacanza (ben 5 giorni!) e di chiusure lavori riesco a prendermi il tempo per parlarvi delle ultime cose che mi sono successe, in particolare del Weekendoit.

"Weekendoit è una manifestazione che ha come scopo quello della condivisione e dell’apprendimento delle tecniche artigianali, sia tradizionali che innovative"

Da tre anni, ad Ancona, si tiene questa manifestazione dedicata ai nuovi artigiani e al craft. Laboratori, incontri e un market finale per far conoscere gli artigiani locali e non solo.
Quando nascono queste iniziative sono sempre molto felice e finalmente, quest'anno, sono riuscita a prendermi un paio di giorni e a partecipare.

Felice per essere riuscita ad andarci, ma ancora di più per la super compagnia delle mie amiche, Serena (cappello a bombetta) e Irene (Redroom).
Tutto iniziava il 18 luglio, noi siamo arrivate nel gram finale il 23 e 24, il sabato e la domenica.
Il contesto in cui è organizzato, Mole Vanvitelliana di Ancona, è splendido.

Con Serena e Irene abbiamo parteciparo al workshop di Serigrafia di  Silkscreen Departement e a quello del "festone pizza" di Pollaz. Avremmo voluto iscriverci a tutti i corsi e a tutti gli incontri, ma purtroppo il tempo è sempre tiranno!!

Io, Serena e Irene - I biscotti della fortuna di Creativi in rete - Io e Paola B - Io, Federica, Giulia e Valentina

Oltre che ad essere un evento curato e organizzato molto bene, con una selezione per il market finale golosissima (abbiamo comprato di tutto), Il weekendoit è stato un vero e proprio punto di incontro per noi creativi. In questi due giorni ho (ri)visto e conosciuto un sacco di gente. 
E' un'occasione per poter incontrare live persone che magari conosci da tempo sui social, con cui parli spesso ma sempre attraverso un media (computer, telefono...), ed è sempre una gioia abbracciarle e poterle stringere, insomma in 3D!
Credo che sia uno dei suoi maggiori punti di forza, quello di poter incontrare "veterani" del craft o professionisti del settore e chiaccherare e confrontarsi con loro.


Festone pizza work in progress - Irene - Serena - Io e Gaia - Le tre grazie

Sapete bene che io sostengo da sempre la condivisione. E' una delle cose più importanti per noi creativi e piccoli brand. Ma penso che anche la comunicazione e l'unione siano importanti allo stesso modo. Grazie a questi incontri nascono anche le collaborazioni, conosci persone affini a te e nuove idee e spunti sono dietro l'angolo.
Avere e/o creare un gruppo di persone su cui contare e con cui creare legami e amicizie penso sia naturale oltre ad essere piacevole e fondamentale, ma questo non esclude continuare a cercare di rinnovare se stessi e anche le proprie conoscenze.
Delle volte creare un gruppo elitario fa dimenticare da dove hai cominciato, la fatica che hai fatto e come sei arrivato. Mai dimenticare.

E' normale avere più affinità con alcune persone piuttosto che altre, è la nostra natura ma anche il nostro gusto, le nostre scelte e anche quello che facciamo che spesso ci guidano in questo.

Le tre C di una Crafter: Condivisione, Comunità, Conoscenza.

Io non vedo l'ora della nuova edizione!


giovedì 28 luglio 2016

Special guest: Pal

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 Ho iniziato da pochissimo a ospitare creative qui sul mio blog. Ho chiesto anche un piccolo tutorial per l'occasione. Oggi vi presento una mia "amica di social". E' nato tutto un po' per caso e non tanto tempo fa. Mi ha intervistata per il suo blog e da lì abbiamo iniziato a scriverci e a confrontarci per un sacco di cose. Non abbiamo più smesso!
E' nata una collaborazione per uno swap (che potrebbe tornare presto... stay tuned), poco tempo fa ci siamo anche viste di persona e spero continueremo così ancora per molto tempo.


Vi presento Antonella Palombizio, PAL.

Lei è Pal. Sin dai tempi della scuola, quando si usava chiamarsi per cognome e il suo venne storpiato in tutti i modi possibili per renderlo più breve e di facile pronuncia. Si è così abituata al suo suono fino al punto di usarlo come pseudonimo.
Ha 30 anni suonati, una laurea in Decorazione all’Accademia di Belle Arti, un Corso di Moda e Costume, un compagno, un cane che adora (Pippo) e tre tartarughe. Le piace molto cucinare, fare lunghe camminate, restare in silenzio per ore e collezionare oggetti.
Vivo in un mondo parallelo. Un posto fantastico se non fosse che ogni tanto svegliarsi èè d'obbligo e fare i conti con la realtà. Le sue creature non sono altro che la proiezione del suo mondo, il ponte fra quello reale e di fantasia e senza di loro sarebbe solo una matta che pensa di vivere nel paese dei balocchi. Invece io quel paese Antonella lo costruisce giorno per giorno.
Da diversi anni si occupa di workshop e laboratori di sviluppo della manualità creativa, sia per adulti che per bambini, perché pensa che condividere il proprio sapere sia il più grande atto di generosità.


Antonella ha crearto un DIY super semplice e super estivo: un portachiavi cocomero



Occorrente: Colla , forbici, nastrino, anello metallico, colore per tessuti (in questo caso nero), cartamodelli (scaricabili qui), feltro rosso e verde, ago e filo.


Tracciare la sagoma dei due cartamodelli sul feltro e tagliare (sagoma grande - feltro verde, sagoma piccola – feltro rosso).


Sulla sagoma verde che diventerà la scorza del cocomero cucire il nastro di raso in alto e centralmente (lunghezza circa 11 cm). 

 
Mettere uno strato di colla e applicare la sagoma rossa che sarà la parte centrale del frutto. Tenere premuto bene con le mani per far aderire e lasciar asciugare qualche minuto. 


Con il colore per tessutondisegnate sulla sagoma rossa i semini del cocomero. Applicate l’anello metallico sul nastrino e il portachiavi cocomero è pronto!

Sulla sinistra pupazzo Genoveffa, creazione di Pal.

Trovate PAL anche su alittlemarket, sul suo blog (dove troverete un sacco di tutorial interessanti) e su instagram.

Alla prossima creativa!!
 




martedì 19 luglio 2016

Vita da grafica


Ho un sacco di cose da raccontarvi, ma riuscire a trovare i miei tempi per farlo con calma e soprattutto testa è davvero difficile in questo luglio. Rincorro me stessa più del solito!

Questa volta volevo parlarvi un po' di me come grafica editorale e meno come crafter.
Non parlo spesso del mio lavoro in questo blog, ma perché ho sempre pensato fosse meglio tenere le due mie due "identità" separate. Poi ho capito che non era possibile perché l'evoluzione e il cambiamento di immagine che ha subito Petit Pois Rose è stato grazie anche a questo. 
Un po' il mio nuovo inizio come freelance, un po' il ritorno all'illustrazione alla fine sono io in tutto e per tutto, con il mio gusto, il mio stile le mie idee e la mia esperienza.

Il golfo di Napoli

Tempo fa ho messo un post sul mio instagram dove parlavo di una nuova avventura lavorativa. Sono stata chiamata dalla scuola italiana di Comix di Napoli come commissario esterno per gli esami di fine anno per il corso di illustrazione.

Io lavoro da quasi 13 anni nell'editoria per ragazzi. Ho collaborato per molto tempo con Il Battello a Vapore e ora da poco ho iniziato con Giunti Junior. La mia attività principale è quella di dirigere le nuove collane, restyling di vecchie collane (o titoli) e scouting di illustratori per i nuovi titoli.

Questo mi ha portato a Napoli. Mi hanno contattato e chiesto se mi interessava questa nuova occasione. Non ci ho pensato molto, ho detto subito si.
Un po' perchè non avevo mai visto la città e poi le nuove sfide mi piacciono sempre!
 
scorci di Napoli
  
In realtà faccio portfolio rewiev alla fiera del libro per ragazzi di Bologna da tempo, perciò non ero proprio nuova sul tipo di approccio, però vedere e conoscere questi ragazzi. Capire il loro percorso, il loro impegno e la loro crescita è stato davvero bello e emozionante.

Mi sono trovata una classe terza davvero preparata (merito di una coppia di insegnanti splendida) con dei ragazzi che avevano già una loro strada, una loro identità e un bel percorso alle spalle.
Spero davvero che non mollino e di poterli vedere pubblicati tra uno o due anni. Mi farebbe molto piacere.
 
murales della scuola dedicato a Star Wars

Purtroppo, sono rimasta solo 3 giorni (due quasi di viaggio) e non ho potuto girare molto. Mi hanno fatto vedere il più possibile della città, prima con una tour in auto (per fortuna giocava l'Italia agli Europei di calcio e non c'era in giro nessuno) e poi con un giro veloce vicino alla scuola.

Sono stata davvero benissimo e spero di poterla ripetere. Portare  il mio bagaglio di conoscenze nel campo dell'editoria e la mia esperienza nel settore dell'illustrazione è sempre un piacere e m fa capire quanto serva a loro per avere un'idea più chiara su un lavoro che viene quasi considerato un hobby nel nostro apese. Invece fare l'illustratore è un lavoro vero e proprio, e farla diventare una professione è davvero difficile.

 Poi ho conosciuto Alessandra  e Andrea insegnanti e illustratori, bravissimi in tutte e due gli ambiti, e persone splendide. Spero di poterle riabbracciare presto!


Questo è tutto. O almeno per ora. Mi faceva piacere farvi conoscere qualcosa in più sulla mia "Vita da Grafica" e sul mio lavoro.

A presto!
 


venerdì 17 giugno 2016

Special Guest: La gallina Rosita


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Era da tantissimo che volevo iniziare a ospitare altre creative sul mio blog e finalmente ci sono riuscita! Oggi vi presento una super crafter e anche una mia cara amica.
Ci siamo conosciute prima virtualmente (grazie alla magia di internet) e infine ci siamo abbracciate quest'anno a febbraio grazie Craft your party, in fiera a Bologna.
Tramite Alittlemarket abbiamo anche intrapreso una piccola collaborazione. Lei ha davvero delle manine d'oro, ha realizzato da alcuni miei disegni dei timbri incisi a mano, The Silly Stamps - I timbri del buonumore. Un'edizione limitata che è piaciuta molto, e credo che presto combineremo ancora qualcosa insieme.


Ecco uno dei simpaticissimi timbri della serie The Silly Stamps.

Vi presento Lucia, de La Gallina Rosita.  

Lucia è milanese di origine ma marchigiana di adozione. Mamma, moglie, ex impiegata ed ora crafter a tempo pieno. Adora il colore verde, ha una passione per i materiali naturali, come corda, juta, rafia, lino e cotone… una "simpatia" per le galline e un debole per PINTEREST! 
Ama leggere, viaggiare, decorare la casa, creare e cucinare.
Lo Stamping ed in particolare incidere timbri in gomma le hanno preso il cuore. Realizza timbri personalizzati, partecipa ad eventi e market in giro per l'Italia e organizza corsi e workshop per far conoscere la sua passione.
Il suo motto: "Passione, fantasia e creatività sono le ali della vita"



Lucia ha preprato questi due velocissimi e semplicissimi DIY. 
Tag per copri vasi e bastostincini per talee.


OCCORRENTE:
- sacchetti di carta (tipo sacchetto del pane)
- tag
- gomma per timbri e mirette
- bastoncini ghiaccioli
- pittura lavagna
- tamponi per inchiostro
- rafia o corda.


Tag per copri vasi:
Arrotolate i bordi del sacchetti di carta fino ad ottenere l'altrezza desiderata. Con i timbri fatti a mano stampate le tag usando un tampone nero  con inchiostro per carta. In questo caso lei ha scelto il nero, ma potete anche farli di vari colori. Successivamente legate con la corda o la rafia le tag ai vasi.

Un'idea semplicissima ma di grande effetto. Ideale per creare un centrotavola, delle bomboniere e anche un regalo all'ultimo minuto.


Bastoncini per talee:
Prendete i bastoncini e dipingeteli con la pittura lavagna (se non l'avete in casa va benissimo anche dell'acrilico nero, meglio opaco). Una volta asciutto timbrate il nome della pianta con un tampone e inchiostro bianco. Inseritelo nel vaso e il gioco è fatto.

Se volete potete anche declinarlo nelle istruzioni per curare la pianta, sostituendo il nome con dei simboli, come gocce per l'acqua, sole o casa se la pianta è da interno o esterno.



Potete seguire Lucia sul suo blog (dove trovate anche un sacco di ricette sfiziose), 


Spero che questo post vi sia piaciuto. Ho intenzione di iniziare una nuova rubrica e ospitare e collaborare con altri creativi qui sul blog!
A presto.


lunedì 30 maggio 2016

Summer gift party - DIY

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Anche quest'anno torna il super party del web: il summer gift party! 
Organizzato da Antonella di Blog a cavolo e Lisa di Piccolecose handmade.



Io ho partecipato anche l'anno scorso con una ghirlanda di ghiacciolini...
quest'anno il tema è il pic-nic in bicicletta.
Devo confessare che non è stato facile, anche perché
ho visto i progetti delle altre partecipanti 
e sono davvero tutti bellissimi!!
La cosa che mi piace di più di questi "party virtuali" 
è il modo in cui ti fanno conoscere nuove persone 
 e iniziare nuovi rapporti e amicizie.

La volta precedente vi avevo solo fatto vedere le foto al mio progetto, 
quest'anno ho deciso di aggiungere anche il procedimento.
Ho colto l'occasione al balzo per unire un po' di cose.
Da tempo avevo voglia di fare un nuovo tutorial, e recentemente
mi sono arrivate delle stoffe super pink da
Panini tessuti, negozio online (e non solo) di tessuti, scampoli e molto altro.

Ecco a voi il nuovissimo DIY: PINK AIRBALLOON.


OCCORRENTE:
- Stoffe carine (Panini tessuti)
- cotone (Panini tessuti)
- uncinetto (io ho usato il numero 3)
- forbici
- cartamodello 
- ago lana
- imbottitura


Per prima cosa prepara il cestino. 
Premessa: io non sono un esperta di uncinetto e sono andata molto a poesia...
se tu sei più brava migliora a tuo piacimento la base.
Parti facendo 3 catenelle, entra nella prima e crea un cerchio. 
Al suo interno fai 10 maglie basse.
Chiudi l'ultima con una maglia bassissima.
Per il secondo giro fai in ogni maglia un amuento, in modo da arrivare a 20 punti.
Vai avanti così per il 3° e 4° giro


 Avvia il 5° giro a maglia alta, così anche il 6° e il 7°.
Prepara ora le cordicelle che uniranno il cestino alla mongolfiera.
Fai 3 cordicelle da 20 catenelle ciascuna.
Uniscile al cestino, cercando di distribuirle nella circonferenza.
Rifinire il lavoro nascondeno i fili nelle maglie.


Dopo aver tagliato i 6 spicchi per il pallone, uniscili tra loro, 
facendo attenzione a lasciare un piccolo spazio aperto su uno dei lati.
Ti servità per girare il lavoro alla fine.

Una volta cuciti tutti gli spicchi, infila il cestino all'interno del pallone
e fissa alla stessa altezza le cordicelle.
Io le ho fermate alla 5° catenella con dei punti a mano.


Ora chiudi tutto con il pezzetto di stoffa circolare che rimane.
Anche qui, prima, ho fermato tutto con un'imbastitura 
per aiutarmi con la cucitura finale.

Ora gira il tuo lavoro dall'apertura lasciata in precedenza.
Imbottisci il pallone e se vuoi appenderlo crea un asola
con il filo di cotone in cima al pallone.

Io ho inserito all'interno anche della lavanda, così chi riceverà la mia mongolfiera
potrà uarla per profumare ambienti o armadi.


  Cosa ne dite? Vi piace?
Spero che piacerà anche alla mia compagna di swap.
Devo confessare che non è stato semplicissimo come progetto... 
il cestino l'ho rifatto 3 volte!!

Ora potete creare anche voi la vostra mongolfiera personale.
A presto!


sabato 23 aprile 2016

Creatività a confronto

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ATTENZIONE: Post lungo 

Non vi tedierò con le mie solite scuse sul perchè sono poco presente sul blog. Lo sapete e basta (per chi non mi segue basta leggere un paio di post sotto e vi si chiariranno le cose), inoltere al contratio del solito questo sarà un post lungo e molto scritto. 
Ero indecisa sul farlo o no, ma l'idea del blog (almeno la mia) è quella di ispirarvi, farmi conoscere e condividere. Condividere idee, farvi conoscere altre creative, esperienze e anche conoscenze.
Di recente ho scritto un post su facebook che è stato mal interpretato dal significato che avrebbe dovuto avere. Sono stata criticata e "sgridata" (è ironico) per come mi sono posta. Mi è stato fatto notare che non era corretto e soprattutto è stata una critica gratuita senza nessun aiuto alla "comunità crafter".
Così mi ci sono arrovelata per giorni, me la sono presa, ho detto la mia (mi torvate anche su snapchat), ma questa cosa ha continuato a sussurrarmi tra i pensieri.
Poi oggi mi capita il post di Francesca Baldassarri su C+B ACADEMY che parla di Copyright e diritto d'autore, di copia e la sua newsletter parlava prorpio della vena polemica. Ed eccomi.

© Catface27 - A row of rainbow







ANTEFATTO:
Giorni fa vagavo nel web alla ricerca di immagini che potevano ispirarmi come colori o atmosfere per una nuova grafica che stavo studiando per i miei prodotti. Pinterest, blog e instagram. Dopo ricerche varie capito su un profilo accattivante me lo guardo un po' e trovo delle grafiche molto carine applicate a vari prodotti. Contiuo a girare e trovo un altro profilo con le stesse identiche grafiche e altri prodotti, non gli stessi di prima, ma i disegni sono loro. Al terzo (o quarto) profilo con le stesse identiche immagini mi scatta un dubbio: "Chi ha reato il disegno originale tra di loro?" perchè col web la copia ti aspetta dietro l'angolo. Inizia così la ricerca e lo studio dei vari profili. In nessuno dei loro trovo una frase chiara che indichi "miei disegni" o "miei illustrazioni" ma nemmeno il contrario. Alcune parlano di grafiche create da loro e non molto altro. Scatta la ricerca selvaggia, cerca e ricerca trovo quest'immagine su Shutterstock. Svelato l'arcano: era un'immagine acquistabile su una banca dati.
Nessuno copia nessuno, sono persone che comprano immagini e creano bei prodotti e li vendono. 

***********

Possiamo dire che ci sono due tipi di creative: le disegnatrici e le compositrici (sono termini che mi sono inventata al momento solo per far capire meglio di cosa si sta parlando, non vogliono degradare o denigrare nessuno).

- DISEGNATRICI: creative che ideano un soggetto, lo disegnano e possono oscegliere di vendere l'originale a terzi (persone singole o anziende) oppure usano il loro soggetto originale per creare dei prodotti (artigianali o in serie).

- COMPOSITRICI: creative che hanno idee e capacità creative, ma non essendo disegnatrici si appoggiano a siti che vendono immagini (es:shutterstock) oppure si rivolgono direttamente a illustratrici parlando del loro brand e cercando di creare una linea personale. 

(questo detto in due righe per non arrivare a fare un post stile Promessi Sposi)





Quello che a me qualche giorno fa ha fatto un po' partire l'embolo è stato che le creative-compositrici che ho trovato sui social non dichiaravano da nessuna parte che quei disegni non erano loro. Lasciavano la cosa un po' tra il detto e non detto e perciò non chiara, soprattutto all'utente finale, al consumatore. Sono a conoscenza che se si comprano immagini  da banche dati generiche non bisogna dichiarare di chi sono, fatte apposta per uso personale e commerciale (controllate bene quando le comprate perchè ci sono due tipi di licenze: Standard che limita l'utilizzo - esempio massimo 500 pz di oggetti con la grafica per la vendita- e Extended, adatta alle aziende e alle grosse produzioni), ma questo non vuol dire che tralasciare il fatto di non essere gli ideatori del disegno non sia corretto verso l'utente finale.

Spesso chi compra si pone poche domande. Acquista perchè piace e giustamente seguire i trend e le mode aiuta alla vendita, ma bisogna anche essere corretti nei confronti del cliente.
Io, da acquirente lo vorrei sapere, perchè se poi trovo lo stesso identico prodotto con lo stesso disegno su di un'altro sito posso pensare che ho comprato una copia, oppure che si stia copiando il mio creatore favorito. Rimango confusa e frastornata. Non so chi dice la verità e cercare di capirlo è difficle perchè non chiaro. 
Basta davvero poco. Due righe, una bio, semplice, simpatica e allegra dove ci si racconta e si spiega anche come nasce e qual'è l'etica dell'azienda (anche se sei sola sei sempre un azienda).

Questo è più o meno il succo della questione.

Io creo accessori da molti anni e ho sempre ritenuto giusto dire le cose come sono. Prima acquistavo stoffe in mercatini vintage, scampolerie e bancarelle al mercato per poter fare piccole produzioni con metraggi limitati in modo da non avere "la serie". Ora creo delle illustrazioni e grafiche, facendo ricerche e studiando il mercato e le tendenze. 



Io non mi credo migliore o superiore a nessuno, anzi guardando i profili di altre persone mi dico: "Perchè non sono così brava? Perchè non ho avuto questa idea? Perchè non faccio foto così belle o scrivo così bene?" Io invidio tutti, ma nel senso buono. Vorrei essere come tutte le persone che ammiro e seguo (tutte in uno, una sapcie di mostro del craft) per questo cerco di prendere spunto e imparare dagli altri.
Sono dell'idea che provare e cadere è giusto, poi ci si rialza, magari ammaccati, e si cerca di mantenere l'equilibrio. Perciò tutti siamo qui a provare e a imparare, a crescere e a sotenerci.

Ho letto di recente "il mondo è grande c'è posto per tutti" (cit. Prettyinmad), ed è verissimo, per questo sto scrivendo questo super pippone, per provare ad aiutare chi queste cose non le sa o le conosce poco oppure in modo superficiale.
Siate sempre chiare nella comunicazione, è molto importante per il vostro brand e per il cliente.

Non smettete mai di provare e imparare, prendete le critiche e fatele un punto di forza, non una condanna e una cattiveria. E' proprio dagli errori che si impara, come io ho imparato a cercare di rendere costruttivo questo argomento(almeno lo spero).

Mi sembra tutto. Credo sia il mio primo post così lungo e anche tortuoso. Non so bene se sarà scritto in modo chiaro, nel caso ditemelo nei commenti e vedrò cosa posso fare col mio italiano contorto.

Vi lascio dei link:

io credo molto nel mondo dell'handmade e del craft, credo nella comunità e voglio migliorare e migliorarlo, non renderlo astioso e acido.


A presto!

P.S: questo post non vuole accusare nessuno, non vuole denigrare o mortificare il lavoro di altri, ma aiutare a chiarire dei punti di vista e aiutare a conoscere un po' di più il mondo delle immagini e del web.

lunedì 28 marzo 2016

Cuscini illustrati

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Oggi sono riuscita a ritagliarmi del tempo, per me e per il blog. 
Felicità! Sto quasi vedendo la luce in fondo al tunnel delle consegne, 
ma non voglio farmi troppe illusioni per non rischiare di rimanere delusa.

Da un po' volevo raccontarvi la mia avventura con Twiggify
un servizio di stampa in digitale di tessuti con grafiche personalizzate. 
La cosa più utile e comoda è che non è necessario ordinare 30 mt o di più per avere un minimo d'ordine ma si può ordinare anche solo un metro, col disegno che preferisci.
Puoi appoggiarti al loro sito con le grafiche già esistenti oppure mandare il tuo disegno.

 Indovinate cosa ho fatto io?






Come prima prova ho stampato la grafica dei Narvali e la Unicorn revolution
su cotone DRILL che per gli accessori d'arredo  è davvero l'ideale.

Non posso negarvi che sono stati un successo, così ho deciso di lanciarmi con altri soggetti.





Ho così ideato una linea di cuscini per arredare casa coi miei personaggi,
Frida, Narvali, Unicorni e Dinosauri.
(Li trovate tutti nel mio shop su alittlemarket.)


Io mi sono trovata molto bene, come servizio e come prodotto.
Ho porvato a lavare alcuni cuscini in lavarice a 30° e la stampa ha tenuto perfettamente.

Ovviamente ho in mente un sacco di altre cose... 

Se siete interessati a creare un tessuto personalizzato solo per voi contattatemi!
Sarò felice di realizzare dei disegni e pattern per il vostro uso esclusivo
 inoltre posso aiutarvi anche con la scelta del tessuto e nel caricamento sul sito.
 

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